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CROSSING BORDER ANTWERP 4 + 6 NOV 2022

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NETHERLANDS

GESCHREVEN DOOR

Marta Barone

(IT)

VERTAALD DOOR

Sander Grasman

(NL)

Marta Barone - 5

14 November 2021

È difficile scrivere queste righe in questo momento; di nuovo un momento di incertezza assoluta, dopo l'ubriacatura dei giorni del festival. Proprio perché è così difficile e vagamente assurdo, voglio provare a scrivere quello che avevo in mente prima. Per combattere l'assurdità, o starci dentro a occhi bene aperti. Nei giorni scorsi sono stata nei Paesi Baschi per un altro festival. La donna che mi ha presentata a un incontro con il pubblico è una scrittrice, mi hanno raccontato, che è stata tra i primi, e la prima donna, a portare la modernità nella lingua basca, alla fine degli anni settanta, quando la dittatura morente non sapeva più come schiacciare le persone che usavano una lingua proibita (a costo della prigione) da quando il regime era stato instaurato, e soprattutto non sapeva come comportarsi con una cosa così strana come una donna che scriveva, che scriveva in basco, e che scriveva anche dei bei libri, dei libri che sono diventati importantissimi. Il basco, da quarant'anni, era quasi una lingua morta, la sua conservazione appannaggio della destra: scegliere di scrivere in quella lingua era un atto politico forte e anche un modo di strappare la tradizione all'estrema destra e riportare nella lingua più antica d'Europa – così mi hanno detto – un soffio nuovo. Riprendersi le parole come atto di libertà. Il nonno di un'interprete che mi accompagnava, che parlava solo basco, quando avevano cominciato ad arrestare la gente per il solo fatto di usarlo aveva smesso del tutto di parlare con il figlio, il padre dell'interprete, per sempre. Se non per qualche frase smozzicata in uno spagnolo che conosceva a malapena. Non parlare più con chi ami, per sempre, perché la paura è troppo forte. È qualcosa di inimmaginabile. Non riuscivo a smettere di pensarci quella notte. Avevo la camera dell'albergo affacciata sul mare e sentivo il suo rombo dietro le tende e pensavo al padre, al figlio, alle donne con cui avevo parlato e alle loro storie personali e alle lingue e alla vita. Per questo, più che mai, mi sembra che l'esperienza di Crossing Border, tutto il lavoro sull'incontro tra autori di luoghi diversi, sullo scambio, tutta l'importanza data alla traduzione anche dallo European Literature Prize, sia non solo bellissima, ma fondamentale. Avevo scritto assonnata nel mattino di Schiphol quanto la sera finale dei reading con i miei compagni di The Chronicles sia stata straordinaria, quanto vedere all'improvviso emergere dalle persone il loro mistero, la loro luce, le loro ombre, le loro profondità e la forza delle loro parole sia stato emozionante. Lo sento ancora di più, dopo il passaggio a Donostia. L'importanza delle storie e delle scritture di tutti, delle differenze e dell'allargamento della visione a tutti i mondi possibili. Leggerò i loro libri, se verranno tradotti almeno in inglese o in francese, e leggerò chi è già stato tradotto o ha scritto in inglese. È stato bello stare insieme in quel modo, tutti insieme, traduttori compresi, anche se per così poco e a sprazzi. È stato bello leggere quanto fossero incredibilmente diversi i racconti del giorno di ognuno (il famoso esperimento sulla percezione). È stato così bello che non si può dire che con parole semplici e molto banali, forse sentimentali. Grazie di tutto, e in bocca al lupo.

WAT HEEFT DIT VERHAAL GEÏNSPIREERD?

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7 November 2021

Marta Barone - 4

Sono le sei e quarantaquattro del mattino e sono a Schiphol, in attesa del mio aereo per ripartire. Fra meno di tre giorni sarò di nuovo qui, di passaggio, per una coincidenza per Bilbao - verso un altro festival, Literaktum, a Donostia-San Sebastián. Sembra incredibile, e in effetti lo è. Spero che la vita non s'interrompa di nuovo.

6 November 2021

Marta Barone - 3

Ho pensato molto ai confini oggi. Per il nome del festival, perche domani torneranno nuove restrizioni per il Covid – che non smette di infestarci, come a ricordare di non essere un ricordo, ma una presenza – e perche siamo qui, felici, e pochi minuti fa ho parlato con Pajtim e Tobi del fatto di essere qui e del fatto di essere liberi ...

5 November 2021

Marta Barone - 2

Cosi e finito il mio primo giorno all’Aia, e anche questa volta mi ritrovo in una stanza di notte a scrivere; sono all’ottavo piano di un grande albergo e dalla finestra, oggi, quando sono arrivata, si vedeva un grande scorcio della citta, fino a molto lontano, e ho potuto intravederne la struttura cosi tipica di certe citta del Nord Europa, con questa curiosa mescolanza di iper moderno e antichissimo, di grandissimi complessi contemporanei e di piccoli edifici da borgo antico che si susseguono in una continuita curiosa.

4 November 2021

Marta Barone - 1

E così è tarda sera nella casa di Torino dove mi sono trasferita da meno di un mese – questa casa ancora incompleta, come tutte le case sono sempre all'inizio, dove pile di libri ancora aspettano di essere messe al loro posto, e i quadri non sono ancora tutti appesi, e molte cose ancora mancano, e anch'io mi sento incerta, provvisoria, ancora sulla soglia invece che dentro, come se ancora non appartenessi a queste stanze – e tra pochi giorni partirò per Amsterdam, e mi sembra irreale.

Zie The Chronicles live tijdens Crossing Border 2021