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GESCHREVEN DOOR

Marta Barone

(IT)

VERTAALD DOOR

Sander Grasman

(NL)

Marta Barone - 2

5 November 2021

Cosi e finito il mio primo giorno all’Aia, e anche questa volta mi ritrovo in una stanza di notte a scrivere; sono all’ottavo piano di un grande albergo e dalla finestra, oggi, quando sono arrivata, si vedeva un grande scorcio della citta, fino a molto lontano, e ho potuto intravederne la struttura cosi tipica di certe citta del Nord Europa, con questa curiosa mescolanza di iper moderno e antichissimo, di grandissimi complessi contemporanei e di piccoli edifici da borgo antico che si susseguono in una continuita curiosa. Quando sono arrivata l’autista mi ha chiesto se era il mio primo viaggio internazionale “post-Corona”, e io ho detto si, e ho pensato al mondo e al tempo che adesso si divide in pre-Corona e post-Corona e poi non ho voluto piu pensarci, ho guardato la campagna tra Amsterdam e l’Aia dal finestrino e ho lasciato che l’idea di essere in un altrove mi riempisse. E poi mi sono mescolata agli altri e alle loro storie, ho ascoltato sprazzi di conversazione e ne ho fatta anch’io, e mentre camminavo col gruppo di autori e traduttori di The Chronicles per la citta in direzione del ristorante, e mi guardavo intorno, mi sono di nuovo estraniata per un po’ e ho pensato che in qualche modo strano, chissa per quale movimento della mente, non mi ricordava altre citta olandesi dove ero gia stata, ma, bizzarramente, Praga, Praga per come l’ho vista in un viaggio piovoso d’ottobre qualche anno fa, con mia madre. Non c’erano vere somiglianze, intendo somiglianze reali, concrete, tra le due citta, ma era una sensazione piu che altro legata al sentimento della citta. Noi visitiamo i luoghi e ci appartengono in modo diverso a seconda di con chi eravamo, di chi eravamo, e il ricordo di Praga ha piu a che fare con mia madre sotto la pioggia con sullo sfondo una collina di alberi autunnali dalle foglie tutte rosse che con Praga in se. Cosi oggi potevo ricordare Praga per quella sensazione che stranamente si ripresentava per le vie dell’Aia, per la galleria coperta che abbiamo attraversato che avrebbe potuto ricordarmi anche Parigi e I suoi passages, ma c’era quella cupola, ed ecco di nuovo Praga… e cosi via, in una sovrapposizione continua di immagini, di memoria e di presente. Guardavo le persone sedute ai tavolini fuori, le loro facce, le loro pose. Le registravo involontariamente. Una donna di mezza eta che fumava leggendo, i capelli biondi gonfi per l’umidita, un bicchiere di birra vicino al libro. Quando sono uscita un attimo dal ristorante, una giovane donna con uno scialle intorno alla testa come le signore russe di San Pietroburgo, le guance rosse, che saltava sopra alla bici e se ne andava sotto la pioggia, sulla stradina luccicante per le pozzanghere che riflettevano i lampioni. Piu tardi Anna, la nostra guida a The Chronicles, ci ha detto che questi pezzi che stiamo scrivendo d ora in poi diventeranno qualcosa di particolare, perche stiamo vivendo le stesse esperienze e sara interessante vedere come ognuno le raccontera. Ho pensato che in un certo senso e un esperimento sulla percezione. Qualcun altro, tra le mie compagne e i miei compagni, aveva notato la donna al tavolo, mi sono chiesta? O aveva notato qualcosa di completamente diverso che a me era del tutto sfuggito? Che citta avevano attraversato mentre io vagavo tra i miei piani temporali e le mie strane sovrapposizioni? La giovane con lo scialle era stata una visione tutta mia: ma tutto il resto, Warren Ellis che raccontava di cose perdute e della gomma da masticare di Nina Simone, e che diceva che certe cose ci sono care in un modo del tutto incomprensibile agli altri, e io lo capivo benissimo, per esempio, come quelle parole sono passate attraverso le orecchie altrui? Cosa vediamo e sentiamo, anche se tutti facciamo piu o meno la stessa cosa – scrivere?

WAT HEEFT DIT VERHAAL GEÏNSPIREERD?

Cosa vediamo e sentiamo, anche quando facciamo la stessa cosa - scrivere?

Marta Barone

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7 November 2021

Marta Barone - 4

Sono le sei e quarantaquattro del mattino e sono a Schiphol, in attesa del mio aereo per ripartire. Fra meno di tre giorni sarò di nuovo qui, di passaggio, per una coincidenza per Bilbao - verso un altro festival, Literaktum, a Donostia-San Sebastián. Sembra incredibile, e in effetti lo è. Spero che la vita non s'interrompa di nuovo.

6 November 2021

Marta Barone - 3

Ho pensato molto ai confini oggi. Per il nome del festival, perche domani torneranno nuove restrizioni per il Covid – che non smette di infestarci, come a ricordare di non essere un ricordo, ma una presenza – e perche siamo qui, felici, e pochi minuti fa ho parlato con Pajtim e Tobi del fatto di essere qui e del fatto di essere liberi ...

Zie The Chronicles live tijdens Crossing Border 2021